Valentina alla Venice Marathon 2012

Valentina alla Venice Marathon 2012

Qualche giorno fa arriva in redazione di valentinapenellonlus.org una mail del presidente con degli allegati.
La apriamo e ci troviamo con due foto e un testo scritto lunngo lungo che leggiamo.

Ci vuole qualche minuto per leggere il testo che appassiona di momento in momento tanto che si arriva alla fine e ci si rimane male che sia concluso. Una storia che in prima battuta può essere una delle tante; uno dei tanti racconti di un podista che si cimenta in una maratona, come la maratona di venezia di quest’anno; ma c’è qualcosa di magico dentro questo racconto.

Un’ avventura che nei gesti nei modi, ha del romantico, del passionale e del dolce ricordo.
Questa avventura ha dentro di se una spinta, un’immagine che motiva il nostro podista, ad aver superato le avversità dei 42 km percorsi ma anche di un maltempo che ha accompagnato questa edizione come non c’è mai stato, credo.

MicheleBoffoVeniceMarathon

Nel suo racconto Michele (il nome dell’autore del racconto e della maratona) rende bene di quali siano le avversità che lui dovette affrontare. Ma se leggete con calma, in una situazione rilassata, chissà…., forse come noi,  troverete della magia nel racconto; una magia che potete vedere nelle foto che Michele ci ha regalato.

Vogliamo regalarvi due stralci del racconto che presi da soli forse rendono poco ma che magari vi daranno lo spunto per leggere il racconto intero

Ok, ci siamo: scarpe, calzini, pantaloncini, maglia tecnica e si spera anche te…rmica, manicotti, gel di carboidrati per alimentarmi, GPS e fascia per il cardiofrequenzimetro. Per ultima la canottiera.

E no cavolo, adesso non potete mettermi fretta.
Il numero lo avevo già spillato a casa.

Non ce l’ha nessuno, è personalizzata con il nome e la foto della ONLUS di Valentina Penello.
L’ho fatta per dare visibilità, nel mio piccolo a un’associazione che assiste i malati terminali. Mi soffermo ad osservare il volto di Valentina stampato sulla schiena. La saluto e penso per un attimo, che se le avanzano 2 minuti, può anche darmi una mano da lassù, che magari ne avrò bisogno!!!

Adesso sono pronto. Berretto in testa e via. Esco dal tendone e …sole “spento”

E ancora.

Passaggio in centro a Marghera e un pensiero va alla nonna, che abita pochi isolati più in la. Ad un certo punto, raggiungo una ragazza. E’ bionda, capelli dritti raccolti dietro.
E’ più forte di me, la supero e la guardo. Ormai ogni volta che faccio corse a piedi e incontro ragazze con quei caratteri fisici, mi viene istintivo voltarmi.

Spero sempre sia Valentina, la ragazza della mia canottiera…Neanche questa volta è lei, anche se a distanza di 3 anni mi pare ancora impossibile aver perso una cara amica. Però non mi demoralizzo, perché penso che sia lei che mi manda un segnale per incitarmi, ne sono sicuro!

Noi della redazione non riusciamo ad immaginare l’emozione di Andrea, il presidente, quando ha letto e capito cosa Michele ha fatto con Valentina nel cuore. Diciamo nel cuore, perchè poco importa a questo punto che fosse raffigurata sulla maglietta. Non lo riusciamo ad immaginare; anche per noi è stata un’emozione forte leggere il racconto, figuriamoci quale possa essere stata l’emozione di Andrea capire, vedere, tanta testimonianza regalata verso Valentina, e le iniziative della Onlus.

Se lo desiderate pote leggere l’intero ed emozionate racconto QUI

Grazie Michele