ACCOMPAGNARE: dal latino cum “insieme con” e panis “pane”, cioè “condividere il pane”.

ACCOMPAGNARE: dal latino cum “insieme con” e panis “pane”, cioè “condividere il pane”.

ACCOMPAGNARE: dal latino cum “insieme con” e panis “pane”, cioè “condividere il pane”.
Perché analizzare questa parola?

Per noi è l’accompagnamento del fine vita di un malato che non deve essere lasciato solo in un momento così delicato, sconvolgente e unico per lui e la sua famiglia.
Il nostro intento è prenderci cura di tutti gli aspetti che coinvolgono il malato, non solo quelli sanitari ma anche quelli di tipo relazionale, psicologico, emotivo, spirituale e sociale.

Per questo il nostro gruppo di lavoro è composto da diverse figure specialistiche integrate e complementari come:

  • il medico palliativista
  • l’infermiere palliativista
  • riabilitatore fisico
  • l’Operatore Socio Sanitario
  • lo psicologo
  • il consulente emotivo e spirituale.

Il “puzzle” con cui vogliamo rappresentare il nostro servizio di accompagnamento al fine vita, ci piace immaginarlo come un cuore in cui le diverse figure professionali si adoperano ad un unico obbiettivo: migliorare la qualità di vita in questa fase della malattia sia del malato che della sua famiglia.